Un post su Facebook di un muftì ha acceso i riflettori sui rapporti tra il gruppo e figure influenti della società e della politica locale. Per il ministro degli Interni non rappresenterebbe una minaccia anche se la polizia sta monitornado la situazione. La delicata questione del bilanciamento tra vigilanza e garanzie per la libertà religiosa in Malaysia.
Kuala Lumpur (AsiaNews) – La polizia sta monitorando le attività di un gruppo religioso sudcoreano che sarebbe collegato a diverse figure influenti in Malaysia. Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno Saifuddin…