
Un momento di forte emozione accompagna la presentazione di Festival di Sanremo 2026.
Carlo Conti si ferma, la voce si incrina, gli occhi si velano ricordando Pippo Baudo.
«Quest’anno tocca proprio a me fare il primo Festival senza Pippo. Ed era doveroso dedicarglielo».
Conti racconta di aver intitolato il suo camerino a Baudo, un gesto semplice ma carico di significato, e ringrazia la famiglia che ha voluto dedicare a lui anche il quaderno ufficiale del Festival.
«Immaginatevi il mio dolore nel vedere quella foto che ritrae me e Pippo».
Parole che restituiscono il peso…