Sirene spiegate dei pick-up della polizia, seguite da quelle delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco. Questo il suono dominante nelle strade di Città del Guatemala, e periferie, domenica 18 gennaio, segnata dal fuoco incrociato tra polizia nazionale e bande criminali. Episodi di violenza che hanno fatto cadere il Paese in una possibile crisi di sicurezza e spinto il presidente Bernardo Arévalo a proclamare lo stato d’emergenza per 30 giorni.
Tutto è iniziato poche ore prima, sabato 17, quando in tre carceri di massima sicurezza, geograficamente distanti tra loro, sono…